Diversamente normale!

“ E tu che incidente hai avuto?”

Ecco questa è stata la domanda che mi è stata posta qualche tempo fa da un bambino delle scuole elementari.

Ma perché me lo ha chiesto??

Ciao a tutti, mi chiamo Barbara, ho 29 anni e vivo la disabilità da una vita! No, non sono io ad essere disabile, ma lo è mio padre, esattamente da 29 anni!

Nel luglio del 1991 ha avuto un incidente sul lavoro che lo ha portato ad avere una paraplegia incompleta e qualche mese dopo sono nata io!

Papà era un frontaliere, lavorava come muratore sui cantieri in Svizzera. Un giorno l’impalcatura su cui si trovava si ruppe, e lui cadde nel letto di un fiume.

Ciò ha comportato la frattura di due vertebre, ma la lesione del midollo non è stata completa; quindi nonostante una diagnosi di paraplegia, essendo questa appunto incompleta, mio padre dopo una lunga riabilitazione ha recuperato l’uso delle gambe, ovviamente non funzionanti come quelle di un normodotato.

Dopo qualche anno dal suo incidente papà entra nel mondo dello sport paralimpico, iniziando a praticare atletica, e dal quel momento anche noi tutti in famiglia iniziamo a far parte di un mondo gigantesco, un mondo fatto di mille sfaccettature, diversi tipi di disabilità, innumerevoli storie che non possono far altro che arricchire chiunque ne entri in contatto.

All’interno della sua squadra, il GSH Sempione 82, non si è limitato a praticare l’atletica leggera, ma è stato anche coinvolto in diverse avventure e in numerosi progetti, e dentro questo mega vortice di cose da fare ci siamo finiti anche io e i miei fratelli, ognuno con il proprio ruolo: io dico di essere la tuttofare, perché mi adatto al bisogno del momento.

È proprio durante una giornata passata insieme alla squadra che mi è stata fatta la domanda con cui ho aperto questo post.

Eravamo in una scuola elementare per il progetto Un Valore Da Comunicare che porta la disabilità all’interno degli istituti scolastici, e tutti stavano spiegando il perché della loro condizione: chi ha fatto un incidente, chi ha contratto una malattia, chi purtroppo così ci è nato. Ed è prorpio in quel momento che un bambino si alza in piedi e con convinzione mi chiede: “E tu che indicente hai avuto?”. Lì per lì ho risposto “fortunatamente al momento nessuno”, ma riflettendoci su a quel bambino direi che il mio incidente è stato quello di imbattermi senza rendermene conto in un mondo magnifico e ne sono molto felice!

Sì perché nonostante io abbia un cuore, e preferirei che tutti possano stare bene e vivere la propria esistenza senza difficoltà, l’incidente di mio padre mi ha portato a pensare che una persona con disabilità è esattamente normale come chiunque altro.

Ho vissuto e continuo a vivere la sua disabilità, ma anche quella di molti altri, con normalità e non mi capita mai di trovarmi in imbarazzo o in difficoltà su come devo approcciarmi o comportarmi con una persona disabile, perché essendo che lo vivo da sempre mi risulta tutto naturale!

Quello che mi piacerebbe riuscire a fare in questo blog è raccontarvi storie di disabilità attraverso i miei occhi, in modo da riuscire a contagiarvi con la mia normale visione dei disabili, ma anche attraverso gli occhi dei diretti interessati, cercando di raccontarvi storie il più possibile diverse una dall’altra!

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