Non Voltarmi Le Spalle

Quando ho aperto questo blog, la premessa era di raccontare il mio punto di vista normale sulla disabilità, nella speranza che potesse contagiare anche tutti voi. Rileggendo la storia di Ilaria Galbusera, pallavolista sorda di cui vi ho parlato nel mio ultimo post, mi è venuto in mente che proprio come feci a suo tempo per le persone non vedenti, avrei potuto darvi qualche piccolo consiglio da tenere a mente qualora vi si presenti l’occasione di comunicare con una persona sorda, in modo da eliminare l’imbarazzo che potrebbe assalirvi e rendere tutto più normale!

Innanzi tutto non sentitevi in colpa se non conoscete la LIS, lingua italiana dei segni. Online si trovano dei video in cui s’insegnano alcune parole di questa lingua che potrebbero aiutare la conversazione, anche se lo studio vero e proprio della LIS è un’altra cosa!

Molte persone sorde leggono il labiale, quindi parlare piano e scandire bene le parole è di sicuro un buon metodo per fare in modo che la comunicazione sia efficace. Ovviamente il momento storico che stiamo vivendo non ci aiuta per niente, perché l’uso delle mascherine impedisce di poter vedere il movimento delle labbra, ma è comunque una buona regola da tenere a mente per quando la vita tornerà alla normalità. E capisco anche che non sia semplice dato che tendenzialmente noi italiani siamo portati a parlare velocemente, ma come in ogni cosa, con la pratica tutto diventa più automatico. RICORDATE PERÒ: dovete guardare sempre in faccia la persona con cui state parlando, perché se dovreste voltarvi, lei non avrebbe l’opportunità di vedere le vostre labbra, e non potendo sentire la comunicazione s’interromperebbe.

Un giorno sul web leggevo un post di un modello americano sordo, che trovandosi in viaggio in Sicilia aveva assistito a una conversazione tra un mercante della zona e un turista straniero: beh i due proprio non riuscivano a capirsi, ma questo ragazzo invece aveva compreso tutto, e sapete perché? Perché il mercante nel parlare gesticolava! Scusate, ma non siamo famosi in tutto il mondo per essere il popolo che più di tutti mentre parla agita le mani? E allora facciamolo anche in queste occasioni, usiamo i gesti per spiegarci al meglio! Sia chiaro gesticolare non vuol dire essere in grado di parlare la LIS, anzi sono due cose completamente diverse, la LIS richiede studio, ma può essere d’aiuto e quindi facciamolo!

Come ogni lingua anche la LIS ha un suo alfabeto ed è anche semplice da imparare. Esistono delle applicazioni che insegnano l’alfabeto LIS, e che hanno anche dei giochi con cui esercitarsi a indovinare le parole. Scaricarle sul proprio smartphone potrebbe essere una buona idea! Ovvio magari un’intera conversazione è un po’ difficile da sostenere usando solo i segni abbinati alle lettere dell’alfabeto LIS, ma vi assicuro per esperienza personale che utilizzarlo per parole più complesse è molto utile.

Credo anche che arrivare alle spalle e toccare la persona sorda da dietro sia da evitare. Pensateci un attimo: capita nella vita di tutti noi che a volte un amico o un conoscente ci arrivi alle spalle senza che noi ce ne accorgiamo perché è stato silenzioso come un ninja, e quando ci sentiamo toccare facciamo un bel salto, ci spaventiamo, quindi perché dovremmo farlo a loro?

Ovviamente i miei sono solo dei piccoli consigli che si possono mettere in pratica e neanche molti, ma la cosa che dovete sempre tenere a mente non solo per quanto riguarda la comunicazione con persone sorde, ma per tutti i tipi di disabilità, è che non dovete sentirvi in imbarazzo perché c’è il timore di dire o fare qualcosa di sbagliato. Si dice sempre che sbagliando s’impara, beh io credo che in questo caso si faccia anche facendo qualche figuraccia!  

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